La Scuola Materna di Calmasino

di don Alessio Saccomani, già parroco di Calmasino

Questa presentazione storica ha lo scopo, secondo un mio moto non nuovo, di "far conoscere per non dimenticare" affinchè la storia possa essere ancora maestra di vita. Don Guido Righetti, parroco di Calmasino dopo la prima guerra mondiale ricevette in donazione personale dal conte Carlo Rizzardi suo amico, il terreno per la costruzione dell'Asilo infantile di Calmasino; l'asilo, ora sala civica, venne costruito all'inizio degli anni '20, con la collaborazione di tutta la comunità parrocchiale, che si prestò a lavorare gratuitamente, anche di festa(!). Esso venne inaugurato dal prefetto di Verona, con discorso dell'on. Messedaglia nel 1923. Dopo il discorso dell'onorevole, un rappresentante del Comitato dei capi famiglia e del parroco, da loro incaricato, fece atto di donazione dell'edificio al Comune di Bardolino, che nella persona del Podestà cav. Vivaldi, si assunse l'impegno di fare i lavori ancora necessari e di liquidare qualche debito in sospeso, riservando l'edificio alla sua funzione di asilo infantile. Solo nel 1937 il conte Rizzardi, per la pressione di don Guido, cedette il terreno su cui era stato costruito il fabbricato al Comune di Bardolino con atto notarile regolare (da notare che la donazione personale del terreno del conte Rizzardi a don Guido era stata fatta senza alcun documento ufficiale). Il Comune accettando la donazione si assunse, naturalmente anche questa volta, l'impegno che il tutto rimanesse sempre asilo infantile. La gestione e la responsabilità, come era sempre stato, continuò ad essere esclusivamente del parroco pro-tempore. L'asilo consisteva in un unico salone con un solo servizio e una sola maestra. Così l'ho trovato al mio arrivo a Calmasino il 15 agosto 1958. Ora mi limito a ricordare come si arrivò a maturare la nuova scuola Materna: il 23 novembre 1972 l'ispettore didattico Coatto comunicò con lettera che non concedeva l'autorizzazione al funzionamento dell'asilo per le numerose deficienze struttura e che veniva considerato, a tutti gli effetti, solo sala di custodia dei bambini. Le mamme, e possiamo dire anche tutti quelli del paese, già da tempo reclamavano un nuovo asilo e la presenza delle suore; desiderio condiviso ma purtroppo vano mancando l'edificio adatto e l'abitazione per le suore. Io mi sono sempre interessato verso le varie Amministrazioni comunali per risolvere il problema della nuova Scuola Materna, ma in pratica c'erano delle difficoltà. I vari sindaci facevano veramente domanda al Governo per avere un contributo, ma inutilmente poiché, essendo il comune di Bardolino in zona turistica, noi eravamo sempre svantaggiati difronte agli altri delle zone depresse, giustamente favorite nelle elargizioni dei contributi statali. Ma finalmente si apre uno spiraglio di speranza. All'inizio degli anni settanta, prima delle elezioni comunali, un gruppo di candidati ci promettono che, se eletti, o con l'aiuto dello stato o senza, avrebbero avviato la Scuola Materna di Calmasino. I nuovi eletti, ottenuta l'Amministrazione comunale, mantengono la promessa. Il nuovo sindaco, prof. Armando Gallina da me interpellato, mi disse testualmente: "noi facciamo l'edifico per la scuola, ma lei deve trovare le suore". Cosi si mette in moto la macchina e tutto procede nel migliore dei modi, e già il 4 settembre 1973, si da inizio ai lavori solennemente con la posa e la benedizione della prima pietra della nuova Scuola Materna, alla presenza dell'on. Gonella, Ministro di Grazia e Gistizia, e l'8 dicembre 1974, a lavori ultimati, si inaugura ufficialmente la nuova scuola con i bambini e le due suore arrivate due giorni prima: suor Lilialma maestra e suo Agrippina cuoca della Sacra Famiglia di Castelletto. L'inaugurazione solenne della Scuola Materna "S. Michele", presenti i bambini con le suore e il popolo festante di Calmasino accorso numeroso, organizzata dal Consiglio di gestione in collaborazione con il sindaco prof. Gallina e il parroco don Alessio, viene celebrata il 23 marzo 1975. Danno lustro alla cerimonia il Vescovo mons. Ducali per la benedizione e, per il taglio del nastro tricolore, la partecipazione dell'on. Rumor, Ministro degli Esteri, del sen. Limoni e del dott. Ugo Gaspari Prefetto di Verona. Così ha inizio veramente "un'era nuova", importantissima per i bambini di Calmasino, non solo per la custodia ma specialmente del l'educazione, l'insegnamento e il trattamento, il tutto adeguato ai nuovi tempi e al nuovo, moderno e signorile ambiente. Questa finalmente è la vera Scuola Materna che si voleva.


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